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FAQ

Risposte dalla A alla Z su tutto ciò che riguarda il nostro sistema di monitoraggio impianti

Domande frequenti

Compatibilità, sensori e applicazioni industriali

  • Che cos’è ZetaControl?

    ZetaControl è un sistema configurabile per controllare a distanza impianti, macchinari e processi aziendali. La fornitura comprende centralina, eventuale sensoristica necessaria, piattaforma, soglie, allarmi, analisi tramite intelligenza artificiale, installazione, formazione, assistenza e manutenzione.

    Raccoglie i parametri scelti, ne conserva lo storico e avvisa le persone incaricate quando compare una deriva o una condizione critica. I dati sostengono diagnosi, decisioni e pianificazione degli interventi.

  • Si può installare su macchinari e impianti già esistenti?

    Sì. ZetaControl aggiunge monitoraggio e interconnessione a macchinari e impianti ancora produttivi, evitando di sostituirli soltanto perché non dispongono già di un sistema centralizzato.

    La verifica tecnica individua segnali disponibili, sensori, punti da controllare e condizioni di installazione; la configurazione viene quindi costruita sull’impianto esistente.

  • È compatibile con sensori moderni di terze parti?

    Sì. ZetaControl può collegarsi a qualsiasi sensore o dispositivo industriale moderno che fornisca un segnale 4–20 mA, compresi sensori di terze parti.

    Durante l’analisi viene verificata l’idoneità del sensore rispetto al parametro da misurare. Quando occorrono nuovi punti di rilevazione, ZetaControl seleziona e può fornire su richiesta i dispositivi necessari.

  • Che cos’è il segnale 4–20 mA?

    Il 4–20 mA è uno standard molto diffuso nell’automazione industriale per trasmettere un valore misurato, come pressione, temperatura o portata, attraverso un segnale in corrente.

    Nel progetto consente soprattutto di integrare con semplicità dispositivi moderni differenti e di organizzare le loro misure in un’unica piattaforma.

  • ZetaControl produce i sensori?

    No. ZetaControl non produce sensori: verifica quelli presenti, seleziona i dispositivi adatti e li fornisce quando necessari e richiesti.

    Il valore del sistema risiede nell’analisi del caso, nella scelta dei parametri, nell’integrazione, nella configurazione delle soglie e nell’uso operativo dei dati.

  • Quali parametri può monitorare?

    Fra i parametri monitorabili rientrano pressione, portata, temperatura, vibrazioni, assorbimento elettrico, stati ON/OFF, ore di funzionamento, livelli, umidità, peso, posizione e rilevazione triboelettrica.

    Più misure possono essere combinate per descrivere meglio il processo. La scelta dipende dal problema da prevenire e dalla decisione che il dato dovrà sostenere.

  • Può gestire più impianti o più sedi?

    Sì. La piattaforma può riunire più impianti e sedi in una vista comune, mantenendo separati dati, utenti e permessi delle diverse organizzazioni.

    Amministratori, responsabili, tecnici e utenti di sola consultazione accedono a informazioni e funzioni differenti in base al ruolo.

  • Può essere installato su mezzi e dispositivi mobili?

    Sì. Il sistema può associare posizione, livelli e stato operativo a cisterne, furgoni e altri dispositivi mobili.

    L’azienda può così organizzare controlli, percorsi e interventi sulla situazione reale, riducendo verifiche manuali e spostamenti non necessari.

Sopralluogo, installazione e configurazione

  • Come si decide che cosa monitorare?

    Il progetto parte dall’impianto e dalle sue criticità: quali macchinari sono decisivi, quali valori cambiano prima di un guasto, quali controlli sono ancora manuali e chi deve intervenire.

    Da queste informazioni si definiscono punti di misura, sensori, soglie, utenti, notifiche e report. Non occorre preparare in anticipo un elenco tecnico completo.

  • È previsto un sopralluogo?

    Sì, quando serve per verificare macchinari, sensoristica esistente, accessibilità, numero dei punti e condizioni operative.

    Nei casi più semplici il primo inquadramento può partire da documentazione e confronto tecnico; l’eventuale sopralluogo viene concordato dopo questa valutazione.

  • Quanto dura normalmente l’installazione?

    In molti casi l’installazione si completa in una giornata lavorativa. La durata effettiva dipende dal numero di punti, dalla complessità dell’impianto, dalle sedi coinvolte e dall’accessibilità.

    Tempi, attività e possibile impatto sulla produzione vengono definiti prima dell’intervento.

  • Occorre fermare la produzione?

    Non necessariamente. Dipende dai punti da collegare e dalle condizioni di sicurezza. L’installazione viene pianificata per ridurre l’impatto e inserire le eventuali fermate in finestre concordate.

    La necessità di interrompere una macchina o una linea viene stabilita durante la valutazione tecnica.

  • Come vengono definite le soglie di preallarme e allarme?

    Le soglie vengono impostate sulle caratteristiche della macchina, sulle condizioni operative e sugli obiettivi dell’azienda; possono variare anche in base a fasce orarie o modalità di lavoro.

    Il preallarme evidenzia una deriva da verificare. L’allarme indica una condizione critica, un fermo o una situazione che richiede una presa in carico più rapida.

  • Chi configura i destinatari delle notifiche?

    I destinatari vengono concordati con il cliente e configurati per impianto, parametro e livello di criticità.

    Responsabili, tecnici e figure di consultazione ricevono soltanto le informazioni pertinenti al proprio ruolo, evitando notifiche indiscriminate.

  • La formazione è inclusa?

    Sì. La formazione iniziale comprende uso della dashboard, lettura di stati e grafici, gestione degli allarmi, consultazione dello storico e utilizzo dei report in base ai permessi assegnati.

    Serve inoltre a definire che cosa deve accadere quando arriva una segnalazione e chi è responsabile della presa in carico.

Dashboard, notifiche e continuità del monitoraggio

  • Come faccio per accedere alla mia dashboard personalizzata?

    Accedere alla tua dashboard personalizzata è semplicissimo: premi il bottone ACCEDI nella barra dei menu e inserisci il tuo username e la tua password nella pagina di accesso.

  • Da quali dispositivi si possono vedere i dati?

    I dati possono essere consultati da computer, tablet e smartphone, con informazioni e funzioni differenziate in base al ruolo dell’utente.

    Le notifiche rimandano alle informazioni necessarie per valutare l’evento e decidere l’intervento.

  • Qual è la differenza fra preallarme e allarme?

    Il preallarme segnala che un parametro sta deviando o ha superato una soglia preliminare mentre l’impianto può essere ancora operativo. Permette di programmare una verifica prima dell’urgenza.

    L’allarme indica una condizione critica, un’anomalia rilevante o un fermo e richiede una presa in carico più rapida.

  • Come arrivano le notifiche?

    Le segnalazioni possono arrivare via email, Telegram, SMS e WhatsApp alle persone configurate per impianto e livello di criticità. Ogni evento resta registrato nella piattaforma con il proprio valore storico.

  • Che cosa accade se il collegamento viene interrotto?

    In caso di disconnessione temporanea, i dati vengono recuperati e sincronizzati alla ripresa della comunicazione. La piattaforma mostra per ogni impianto l’ultimo aggiornamento e lo stato online o offline e conserva nello storico i relativi eventi.

  • Si possono consultare storico, grafici e report?

    Sì. La dashboard mostra valori correnti, grafici su periodi selezionabili, minimi e massimi, storico degli allarmi, eventi e manutenzioni.

    Sono disponibili esportazioni dei dati e report automatici periodici per analisi tecniche, energetiche e direzionali.

  • Utenti diversi possono avere permessi differenti?

    Sì. Amministratori, responsabili, tecnici e utenti di sola consultazione possono avere permessi differenti in base all’organizzazione e agli impianti assegnati.

    Ogni utente accede soltanto alle informazioni e alle funzioni previste per il proprio ruolo.

Intelligenza artificiale, report e manutenzione

  • Come usa l’intelligenza artificiale i dati?

    L’intelligenza artificiale elabora valori, storico, andamento, soglie e combinazioni fra parametri. Ricerca comportamenti anomali, confronta il dato corrente con quello precedente e prepara report automatici.

    L’analisi segue la configurazione del singolo impianto: non applica la stessa regola indistintamente a macchine e processi diversi.

  • Il sistema può suggerire come affrontare un problema?

    Sì. In base ai parametri impostati e all’interpretazione dei dati, il sistema indica una causa probabile, una priorità e un’azione consigliata.

    L’indicazione sostiene il lavoro di manutentori e responsabili, senza sostituire procedure di sicurezza o valutazioni professionali richieste dal caso.

  • Che differenza c’è fra manutenzione preventiva, predittiva e prescrittiva?

    La manutenzione preventiva segue intervalli programmati. La predittiva utilizza dati e andamento per stimare quando sarà necessario intervenire.

    La prescrittiva aggiunge indicazioni su come agire e con quale priorità. ZetaControl utilizza storico, soglie e intelligenza artificiale per sostenere manutenzione predittiva e prescrittiva.

  • ZetaControl può occuparsi della manutenzione dell’impianto?

    Sì. ZetaControl può organizzare e seguire la manutenzione di qualsiasi sistema o impianto, collegando le anomalie rilevate alle attività necessarie.

    Perimetro, responsabilità e condizioni vengono definiti nella proposta o nel contratto relativo al progetto.

  • Che cosa comprende il servizio premium di supervisione?

    Con un contratto separato, ZetaControl controlla periodicamente i dati, prepara analisi dedicate, mantiene sotto osservazione l’impianto e supporta le decisioni tecniche e manutentive.

    Il servizio premium di supervisione si aggiunge alle funzioni automatiche di intelligenza artificiale e reportistica comprese nel sistema.

  • Quali servizi di assistenza sono disponibili?

    L’assistenza copre utilizzo della piattaforma, configurazione, acquisizione dei dati, sensori e funzionamento del sistema. Può inoltre accompagnare modifiche, estensioni a nuovi impianti e affinamento delle soglie.

    Canali, disponibilità e condizioni del supporto vengono definiti nella proposta e nel contratto.

Risultati, acquisto, noleggio e fiscalità

  • In che modo il monitoraggio riduce i fermi macchina?

    Il sistema riconosce derive e soglie preliminari mentre l’impianto può essere ancora operativo. Lo storico consente di preparare una verifica e organizzare l’intervento prima del guasto.

    Monitoraggio continuo e manutenzione pianificata possono ridurre fino al 70% i fermi non programmati, soprattutto quelli legati a controlli insufficienti o interventi tardivi.

  • Come può ridurre i costi di manutenzione?

    Gli interventi diventano più mirati: il tecnico dispone di storico, valori correlati e priorità, riducendo diagnosi sotto pressione, ricambi urgenti e attività non necessarie.

    In funzione dell’impianto e dell’organizzazione manutentiva, questi meccanismi possono ridurre fino al 40% i relativi costi.

  • Come può migliorare l’efficienza energetica?

    La misura continua rende visibili assorbimenti fuori scala, portate incoerenti, derive termiche e altri sprechi. Il confronto con un andamento di riferimento mostra quando il rendimento sta peggiorando.

    L’individuazione e la correzione di queste condizioni possono incrementare fino al 15% l’efficienza energetica.

  • È possibile acquistare o noleggiare il sistema?

    Sì. Il sistema può essere acquistato oppure fornito attraverso noleggio operativo. Entrambe le formule vengono configurate sul progetto e comprendono quanto indicato nella proposta.

    La scelta dipende dalla struttura dell’investimento, dalle preferenze finanziarie e dai servizi richiesti.

  • Che cosa comprende il noleggio operativo?

    Il noleggio comprende centralina, eventuale sensoristica se richiesta, installazione, configurazione, piattaforma, formazione, assistenza e manutenzione secondo la configurazione concordata.

    Durata, canone e condizioni vengono definiti caso per caso.

  • Quali vantaggi fiscali offre il noleggio?

    Il noleggio operativo consente di dedurre integralmente i canoni come costi di esercizio, evitando l’ammortamento quinquennale tipico dell’acquisto.

    L’applicazione concreta al singolo investimento deve essere verificata con il consulente fiscale dell’azienda.

  • ZetaControl può rientrare in un progetto di revamping?

    Sì. ZetaControl può aggiungere monitoraggio, raccolta dati e interconnessione a macchinari e impianti esistenti, valorizzando strutture ancora produttive.

    Sensori, parametri, configurazione e finalità dell’intervento vengono definiti e documentati nel progetto.

  • L’investimento può accedere ai regimi Industria 4.0 e 5.0?

    Sì. Installato nell’ambito di un progetto di revamping, ZetaControl consente di portare l’intero investimento nei regimi Industria 4.0 e 5.0.

    Il progetto documenta componenti, configurazione, parametri e finalità dell’intervento secondo i requisiti applicabili.

Partner e collaborazioni professionali

  • Chi può proporre ZetaControl ai propri clienti?

    Strutture commerciali, rivenditori, installatori, manutentori, system integrator, ingegneri, consulenti energetici e altri professionisti tecnici possono valutare una collaborazione.

    Per i professionisti il sistema diventa uno strumento da integrare nei servizi già offerti; le strutture commerciali possono invece svilupparne la proposta presso la propria clientela.

  • È adatto a ingegneri e consulenti energetici?

    Sì. Dati continui, report, riferimenti e confronti possono ampliare i servizi offerti a più clienti e sostenere analisi energetiche, tecniche e organizzative.

    Il professionista mantiene il proprio ruolo consulenziale e utilizza ZetaControl come strumento di misura, analisi e continuità del servizio.

  • Come può un manutentore integrare il sistema nei propri servizi?

    Preallarmi, storico e pianificazione rendono più misurabile il servizio manutentivo. Il manutentore può anticipare interventi, documentare le condizioni che li hanno motivati e verificarne gli effetti.

    Responsabilità operative e modalità di collaborazione vengono definite nel singolo accordo.

  • Come vengono definite le modalità di collaborazione?

    Clientela, territorio, competenze e ruolo possono essere molto diversi. Per questo condizioni e responsabilità vengono definite caso per caso.

    Aspetti economici, supporto e attività operative vengono concordati durante il confronto, senza applicare una formula indistinta a partner differenti.

  • Come ci si può proporre per una partnership?

    È sufficiente contattarci attraverso la pagina “Diventa rivenditore” e descrivere la propria attività, la clientela seguita e il modo in cui si vorrebbe integrare ZetaControl nella propria offerta.

Non è ancora tutto chiaro? Parliamo insieme del tuo impianto.
Descrivi la situazione: una configurazione efficace parte dalle domande reali dell’azienda.